IL MONDO E' COME NOI LO FACCIAMO!
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Manifestare serve? Ci sono soluzione migliori...

>> 10 luglio 2009

G8 ... Manifestazione no-global a Roma ...
Io capisco e so che la globalizzazione e il capitalismo hanno lati oscuri e pericolosi, me ne rendo conto. Sono meccanismi che vanno veicolati per non perderne il controllo, ma manifestare a mio parere è uno consumo immane di energie, spropositato rispetto ai risultati...

Daltronde peró, è piú facile farsi un km a piedi o costruirsi da soli una macchina e percorrerlo in auto???

Veolete che a Roma non ci fossero almeno 500 manifestanti? ... Bene, se solo 50 di loro entrassero in politica e tra questi, 40 trovassero un appoggio e di questi, 30 rimanessero fedeli ai propri principi, e tra questi, 20 non cadessero nelle tentazioni del potere e del denaro, e di questi, 10 riuscissero ad arrivare in alto... Avremmo dieci leader pronti e intenzionati a cambiare il mondo!... Veramente!

Non sarebbe una cosa fatta meglio?
Allora sí che il Sistema cambierebbe...

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App Store compie 1 anno


Il rivoluzionario negozio on-line Apple
dedicato all'universo I-Phone....



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Dove finiscono i televisori che buttiamo?

>> 9 luglio 2009

"Da Londra a discarica africana viaggio illegale del televisore"
di MARCO GRASSO per "La Repubblica"

Greenpeace l'ha seguito col Gps. L'indagine è durata tre anni e conferma il giro di affari degli scarti inquinanti e tossici prodotti in occidente.

Una Gomorra in versione anglosassone porta alla luce quello che molti sospettavano, pur senza conoscerne l'esatto meccanismo: lo smaltimento illegale dei rifiuti è un problema globale e riguarda molti Paesi ricchi che usano il sud del mondo come una discarica abusiva, in sfregio alle leggi europee. Un'indagine di Greenpeace, portata avanti in collaborazione con il quotidiano The Independent e l'emittente Sky News, ha tracciato il percorso di un televisore rotto attraverso un sistema satellitare. L'apparecchio, che per legge non avrebbe potuto uscire dalla Ue, ha invece percorso un viaggio di 4500 miglia, dal porto Tilbury nell'Essex, fino a Lagos, capitale della Nigeria, dove l'équipe lo ha recuperato prima che finisse in un sito a cielo aperto, che accoglie ogni giorno montagne di scarti del mondo occidentale.

L'inchiesta dell'organizzazione ambientalista è durata tre anni. Nell'elettrodomestico, danneggiato e impossibile da aggiustare, è stato piazzato un trasmettitore satellitare. In questo modo, il suo percorso è stato ricostruito grazie a un sistema Gps.

L'itinerario inizia nella cittadina inglese di Hampshire, dove il televisore viene consegnato alla locale compagnia di riciclaggio. E' rotto. Secondo una direttiva europea, non potrebbe essere esportato, perché considerato rifiuto pericoloso. Invece la Bj Eletronics, l'impresa che gestisce l'appalto, tratta il dispositivo come se fosse di seconda mano e lo rivende a un'altra compagnia. Questa a sua volta lo caricherà su container, insieme ad altre tonnellate di materiale elettronico, destinazione il continente africano. E' qui il passaggio fondamentale, perché fotografa la zona grigia in cui matura il traffico illecito.

Il carico attraversa l'equatore e giunge a Lagos, dove finisce nell'immenso mercato di seconda mano di Alaba. Un suk che raccoglie ogni giorno fino a 15 container pieni di materiale elettronico di seconda mano, di provenienza asiatica ed europea. Il televisore viene ricomprato qui per pochi soldi. Ma la maggior parte del materiale fuori uso finisce direttamente in discariche a cielo aperto. In questo inferno decine di ragazzi tra i 15 e i 20 anni recuperano i componenti, bruciano la plastica e trafugano il rame che poi rivenderanno. Una pratica che li espone ad agenti tossici e cancerogeni.

L'indagine porta alla luce un meccanismo che ha una dimensione quasi inimmaginabile se si considera l'impatto dei Paesi sviluppati. Solo nel Regno Unito si perdono ogni anno le tracce di circa 500mila tonnellate di prodotti elettronici. Un affare da decine di milioni di euro. Ma qual è la situazione in Italia? Secondo Vittoria Polidori, responsabile della campagna inquinamento di Greenpeace Italia, non c'è da stare molto allegri:
"Non sappiamo la fine dell'80-85% dei nostri scarti tecnologici. Per 800mila di questi rifiuti prodotti ogni anno, solo 100mila sono sotto controllo. Del resto sappiamo poco o nulla. In questo numero possiamo ipotizzare che alcuni rimangano nelle case, altri finiscano impropriamente in discariche o inceneritori, ma non possiamo escludere che il resto venga esportato nei Paesi in via di sviluppo"


20 febbraio 2009

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L'ultimo dominatore dell'Aria - Il Trailer

>> 8 luglio 2009

Il titolo originale è The Last Airbender ed è l'ultima opera di M. Night Shyamalan.... a mio parere un mito!

Il film è tratto dal cartoon Avatar: la Leggenda di Aang "è ambientato in un mondo abitato da umani e creature soprannaturali e diviso in quattro nazioni: le tribù dell'acqua, il regno della terra, i nomadi dell'aria e la nazione del fuoco." La trama segue le vicende dell'ultimo Avatar (l'eletto in grado di dominare tutti e quattro gli elementi naturali, aria, acqua, terra e fuoco) che insieme ai suoi amici tenta di contrastare la volontà di dominio della Nazione del fuoco.

Fonte

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To blog or not to blog...

>> 7 luglio 2009

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E se invece di salutarti ti mandassi un po' a fanculo?

>> 6 luglio 2009



Mi sono veramente rotto le palle delle gente che non ti saluta...

o peggio di quella che quando la saluti ti guarda come se tu venissi da una realtà parallela!!!




.... e io continuo a salutarti!!!

O vediamo chi la vince!



Promemoria:
- Se non ti piacciono gli esseri umani non fare un lavoro a contatto col pubblico
- Se non ti piace la persona che sei, non farne una colpa agli altri

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Hot Spots - Non solo pubblicità - Gratta e Vinci

>> 5 luglio 2009




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